Archivi categoria: Omelie

Ordinazioni Diaconali 2019

Duomo di Milano, sabato 9 novembre 2019 ore 17.30

Santa Messa vigiliare della solennità

di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

 

Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano

La porta stretta per partecipare alla gloria del Re dell’universo.

  1. Il dilemma.

La tribolata storia dell’umanità è tutta attraversata dal dilemma. Siamo amici o siamo nemici? È meglio vivere in pace o è più conveniente la guerra? Possiamo contare sugli altri o dobbiamo temerli? La direzione più giusta è che ciascuno rimanga a casa sua o che tutti siano cittadini del mondo? È più saggia la solidarietà o l’indifferenza? Gli altri sono un dono e una ricchezza per noi oppure sono un fastidio e una minaccia? leggi tutto

Ordinazioni Diaconali 2018

Duomo di Milano, sabato 10 novembre 2018 ore 17.30

Santa Messa vigiliare della solennità

di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano

L’altro crocifisso

  1. Il giudizio della croce

La croce di Gesù giudica il mondo. Il giudizio del mondo non è una sentenza che viene pronunciata, ma è la decisione sulla vita o sulla morte, è la decisione di entrare attraverso la porta stretta o di restare fuori. È una questione di vita o di morte. La gente che passa vicino alla croce di Gesù, i soldati che eseguono la condanna a morte, si pongono di fronte a Gesù crocifisso e vi trovano conferma dell’assurdità della vita, della dimostrazione del fallimento della missione di Gesù, dell’inconsistenza della sua pretesa. I passanti e i soldati decidono della loro vita: non esiste una salvezza, non è affidabile chi parla in nome di un Dio che salva, non c’è altro destino che la morte. Il malfattore appeso anche lui alla croce, cioè l’uomo che subisce la condanna a morte vicino a Gesù lo insulta. Al momento estremo emerge la rabbia per una vita sbagliata, la constatazione della vita fallita, la disperazione per la vita perduta. La vita che finisce è un insulto per colui che si dichiara il Cristo. La storia sembra senza via d’uscita, senza giustizia, senza speranza. Ma l’altro crocifisso ha ancora una parola da dire: la storia è ingiusta, l’innocente è condannato come il malfattore, il giusto muore come muore l’ingiusto, ma la morte di Gesù è la porta di ingresso nel paradiso, la vita di Gesù offerta in sacrificio introduce nel Regno di Dio! leggi tutto

Ordinazioni Diaconali 2017

Ordinazioni Diaconi Permanenti nella solennità di S. Carlo Borromeo 

Milano, Duomo – 4 novembre 2017

Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano

 

L’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace

  1. Contrastare la dispersione.

Il lupo rapisce e disperde le pecore, perché il mercenario è scappato. Il lupo, l’avidità, assale il corpo sociale e insinua che l’interesse privato prevarica sul bene comune se è abbastanza crudele e prepotente e così la convivenza si frantuma in gruppi di interesse; il lupo, lo spavento, assale le persone miti e le induce a cercare protezione nella solitudine e così il convivere si frantuma in celle da eremiti con le porte corazzate; il lupo, l’arroganza individualistica alimenta l’orgoglio e l’egoismo e costruisce persone che vivono pensando di essere il centro del mondo e gli unici che hanno diritti e pretendono di essere serviti  così la solidarietà si spezza in una giungla di arrivisti; il lupo, lo spregio per i diritti e le leggi, persegue progetti di potere e di guadagno aggredendo le regole della società e così la legalità si riduce a una complicazione procedurale in cui cercare la scappatoia per i propri scopi; il lupo, il branco selvaggio, si aggira e si appropria di spazi che diventano infrequentabili e così la città si frammenta in territori dominati da questa o da quella banda. leggi tutto