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CONCILIO ECUMENICO VATICANO II
DECRETO SULL’ATTIVITA’ MISSIONARIA DELLA CHIESA
AD GENTES
7 dicembre 1965
CAPITOLO II
L’OPERA MISSIONARIA IN SE STESSA
Introduzione
Art. 1 – La testimonianza cristiana
CONGREGAZIONE PER IL CLERO
DIRECTORIUM PRO MINISTERIO ET VITA
DIACONORUM PERMANENTIUM
DIRETTORIO
PER IL MINISTERO E LA VITA
DEI DIACONI PERMANENTI
22 febbraio 1998
1
LO STATUTO GIURIDICO DEL DIACONO
Il diacono ministro sacro
CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA
RATIO FUNDAMENTALIS INSTITUTIONIS
DIACONORUM PERMANENTIUM
NORME FONDAMENTALI
PER LA FORMAZIONE
DEI DIACONI PERMANENTI
22 febbraio 1998
INTRODUZIONE
Esse sono state poi riprese e precisate nella Lettera circolare della Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica del 16 luglio 1969, Come è a conoscenza, con cui si prevedevano « diversi tipi di formazione » a seconda dei « diversi tipi di diaconato » (per celibi, sposati, « destinati a luoghi di missione o a paesi ancora in via di sviluppo », chiamati ad « esplicare la loro funzione in Nazioni di una certa civiltà e con una cultura abbastanza elevata »). Per la formazione dottrinale, si specificava che essa doveva essere al di sopra di quella di un semplice catechista e, in qualche modo, analoga a quella del sacerdote. Si elencavano poi, le materie che dovevano essere prese in considerazione per l’elaborazione del programma di studi.(2)
Dopo oltre vent’anni dalla restaurazione del diaconato permanente in Italia, e mentre il numero degli ordinati si avvicina al migliaio, la CEI «riprende la riflessione e aggiorna gli indirizzi nell’intento di accompagnare… la crescita dell’apporto che il diaconato permanente è chiamato a offrire alle chiese particolari» (Introduzione). Lo strumento scelto è un testo a carattere normativo, I diaconi permanenti nella chiesa in Italia. Orientamenti e norme, approvato dall’assemblea generale della CEI nell’ottobre del 1992 al termine di un lavoro di tre anni di preparazione (cf. Regno-att. 22,1991,696), e promulgato dal presidente, card. Ruini, il 19 maggio scorso, previa recognitio della Santa Sede.
Dopo un lavoro iniziato 10 anni fa su richiesta della Congregazione per la dottrina della fede, vede la luce ora il documento della Commissione teologica internazionale (CTI) Il diaconato: evoluzione e prospettive. È una ricerca scientifica storico-teologica: dopo un’analisi della ricorrenza del tema nella Scrittura e nei padri apostolici (cc. I-III), è affrontata la questione centrale della sacramentalità del diaconato e delle facoltà proprie del diacono (c. IV); quindi il significato, le forme e le funzioni del diaconato permanente com’è stato ristabilito dal Vaticano II e com’è oggi nelle diverse Chiese (cc. V e VI). Il c. VII tenta un approccio teologico nella linea del Concilio, per offrire un contributo all’elaborazione di «una teologia del ministero diaconale che possa costituire la base comune e sicura capace di ispirarne il rinnovamento».
Prezioso contributo di don Tullio Citrini che ricostruisce con precisione e con attenzione alle ragioni e alle motivazioni delle diverse scelte maturate il cammino di ripristino del diaconato permanente nella diocesi di Milano e il primo decennio della sua storia. L’articolo è stato pubblicato nel Dossier de “La Scuola Cattolica” dedicato a “Il diaconato permanente nella chiesa di Milano” (luglio-settembre 2000).
Sabato 3 settembre 2016, l’Arcivescovo Sua Eminenza Cardinale Angelo Scola ha incontrato i diaconi permanenti presso il Centro Pastorale Ambrosiano in Seveso.
“Studiare così bene la lettera pastorale, non è una cosa da tutti”, ha sottolineato l’arcivescovo scoprendo che i diaconi si sono preparati all’incontro studiando le parole de “Il campo è il mondo”.