Fiori, Sorrisi e 25 Anni di Grazia

C’è un’aria speciale che si respira tra le mura del Seminario Arcivescovile di Venegono Inferiore, ma oggi, 12 maggio, il profumo era ancora più dolce. In occasione della tradizionale Festa dei Fiori, il cuore della diocesi si è trasformato in un crocevia di storie, abbracci e ricordi indelebili.

Tra i tanti festeggiati, c’eravamo anche noi: quattro diaconi permanenti, accompagnati e incoraggiati da due gentili mogli, che hanno portato con sé l’emozione di chi, esattamente 25 anni fa, pronunciava il suo “Sì”. Era il 7 ottobre 2001 quando, nella Basilica di Sant’Ambrogio, il Cardinale Martini poggiava le mani sulle nostre teste; oggi, quel quarto di secolo di servizio è fiorito in una partecipazione gioiosa e grata.

La celebrazione eucaristica è stata il culmine spirituale della giornata. Vedere il Cardinale Ravasi e l’Arcivescovo Delpini celebrare insieme a tutti i sacerdoti giubilari è stato un colpo d’occhio straordinario: una sintesi perfetta di profondità culturale e vicinanza paterna.

“I fiori più preziosi? Senza dubbio i futuri preti!”

Nonostante le splendide fioriture del Seminario, i veri protagonisti — i “fiori” più attesi — sono stati i diaconi che verranno ordinati sacerdoti a giugno. Al termine della Messa, il quadriportico si è riempito di un entusiasmo contagioso quando i candidati sono stati presentati ufficialmente: una ventata di giovinezza e speranza che ha fatto brillare gli occhi anche ai veterani del ministero.

La festa si è poi spostata nel refettorio per il pranzo, un momento di simpatica convivialità. Tra una portata e l’altra, il clima è stato quello di una grande famiglia. Noi diaconi, pur non avendo vissuto in seminario come i presbiteri, siamo stati accolti con cortesia. Con loro abbiamo gustato il ritrovarsi dei vecchi compagni di classe che ridono dei tempi passati; il Conoscere nuove persone; il Condividere i racconti dei nostri venticinque anni di cammino incrociato con l’entusiasmo di chi sta per iniziare e la gratitudine di chi ha vissuto il proprio ministero per 50, 60, 70 anni.

In questa splendida giornata di maggio, Venegono ha dimostrato che, nonostante il passare degli anni, la vocazione, sacerdotale, diaconale o matrimoniale non appassisce mai: si rinnova, proprio come i fiori, con colori sempre nuovi e una gioia che sa di eterno. Il segreto di questa perenne fioritura non può che essere la fedeltà alla propria chiamata e quindi la fedeltà al Dio che chiama, a volte in modo imperscrutabile ma sempre con uno scopo e con un senso che a lui sono noti. Quanta Grazia è passata sotto i ponti di questi venticinque anni, quanta gratitudine nei nostri cuori!

diacono Lucio Piterà